Genitori separati e diritti di visita ai tempi del coronavirus

Alla fine di questa pandemia saremo tutti diversi! Un tormentone che risuona nelle nostre orecchie. Cambiamento, solidarietà, rapporti umani ritrovati. In molti stanno riscoprendo il valore della vita.

In alcune situazioni, tuttavia, il lato negativo c’è….e fa male.

Sono un avvocato che si occupa principalmente di diritto di famiglia e posso affermare che in occasione di questa pandemia ci sono bambini che soffrono più di altri e padri che hanno perduto davvero tanto. Parlo di quelle coppie separate dove la paura ha preso il sopravvento. A tal punto da rendere impossibile il sacrosanto diritto di un padre di passare il suo tempo con i figli. Nella mia quotidianità le telefonate raccontano di bambini chiusi in casa che non vogliono vedere il papà perché “mamma ha detto che il sig. Conte non vuole”…”papà non farci del male, tu ci puoi infettare”.

Dialoghi tra colleghi che si concludono con “magari il tuo cliente può avere un altro pò di pazienza” ( ed intanto è già passato un mese).

No, così non va. I bambini hanno bisogno di entrambi i genitori. La forza, la vitalità, la serenità, sono doti a due gambe, hanno bisogno di equilibrio per procedere sicure.

E allora basta. Non usiamo anche il coronavirus come arma di ricatto. Un padre ed una madre sani non hanno motivo di arrecare problemi ai loro figli.

Indipendentemente dalle decisioni dei Tribunali di Milano e di Bari, che vanno lette nel dettaglio e comprese relativamente al caso concreto, il diritto di visita deve essere sempre garantito.

E’ mio dovere ricordare che il Governo sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria dichiarava “Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche da un Comune all’altro. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori” .

Il mio invito, anche in questo caso è volto al buon senso. Guardiamoli negli occhi i nostri bambini, solleviamoli dalla paura.

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