I Docenti Discriminati, la Direttiva 1999/70/CE li salva!

Con la sentenza emessa dal Tribunale di BARI, Sezione Lavoro,  pubblicata il 26.4.2018, vengono riconosciuti i principi di parità di trattamento e divieto di discriminazione sanciti nella Direttiva 1999/70/CE.

FATTO- Viene adito il Tribunale competente da una docente con oltre 10 anni di carriera alle spalle-mediante una serie di contratti a tempo determinato- al fine di vedere riconosciuti una serie di diritti e fra questi “la parità di trattamento economico tra docente a tempo determinato e docente a tempo indeterminato”. Ciò sulla base dei principi comunitari ed in particolare in forza dell’art. 4 della Direttiva 1999/70/CE e di diverse pronunce emesse dalla Corte di Giustizia Europea.

L’Ill.mo Giudicante, nell’accogliere il ricorso, individua il pilastro fondamentale proprio nell’art. 4 citato il quale dispone che, << per quanto riguarda le condizioni di impiego, i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato  comparabili “per il solo fatto di avere un contratto o un rapporto di lavoro a tempo determinato, a meno che non sussistano ragioni oggettive”>>.

La Direttiva in esame è stata oggetto di diverse sentenze della Corte di Giustizia, la quale ha chiarito la portata generale della ridetta Direttiva; evidenziando altresì l’importanza degli altri due pilastri ovvero il principio di parità di trattamento e del divieto di discriminazione.

In particolare, la Corte di Giustizia ha evidenziato come << la mera circostanza che un impiego sia qualificato come di ruolo in base all’ordinamento interno e presenti taluni aspetti caratterizzanti il pubblico impiego di uno Stato membro interessato è priva di rilevanza sotto questo aspetto, pena rimettere seriamente in questione l’efficacia pratica della Direttiva 1999/70 e quella dell’accordo quadro nonché la loro applicazione uniforme negli Stati membri , riservando a questi ultimi la possibilità di escludere, a loro discrezione, talune categorie di persone dal beneficio della tutela voluta da tali strumenti comunitari”>>( Corte di Giustizia 13 settembre 2007 C-307/5 D.C. punto 29; Corte di Giustizia 22 dicembre 2010 C-444/09 G. e C-456/09 T. punto 43)>>.

Alla luce di quanto esposto, la sentenza emessa dal Tribunale di Bari, Sezione Lavoro, evidenzia che fra i lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato non vi può essere una disparità di trattamento giustificata proprio dalla durata del contratto stesso.

Pertanto, riconosce alla docente le differenze retributive fra quanto percepito in forza dei contratti a termine e quanto avrebbe dovuto percepire con il riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata in base ai periodi effettivamente lavorati.

Questo perchè la prestazione esternata dall’insegnate è la stessa sia se svolta a tempo determinato che se svolta a tempo indeterminato; si può parlare di differenza nel reclutamento ma non nella prestazione lavorativa.

Da questa riflessione scaturisce l’importanza della funzione sociale dell’insegnate: quale soggetto fondamentale per la crescita culturale e personale dei futuri cittadini.

Ergo, anche da questo punto di vista si comprende che non può sussistere in alcun modo una disparità di trattamento giustificata dal fattore “tempo”.

Insegnanti che lottano contro l’emarginazione sociale, l’abbandono scolastico che cercano, attraverso un percorso didattico, di strappare le nuove generazioni a contesti sociali degradati, sono risorse fondamentali indipendentemente dal tempo del loro contratto.

A parere della scrivente, l’importanza della sentenza in oggetto deve essere colta proprio nelle conseguenze del riconoscimento del principio di non discriminazione e, pertanto, implicitamente nell’esaltazione della funzione sociale dell’insegnante.

Occorre infine, una riflessione da parte di tutto il capitale umano coinvolto, per ridare dignità alla funzione sociale dell’insegnante e, conseguentemente all’inquadramento economico.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...