Modifica dei provvedimenti economici di separazione fra coniugi e costituzione di un nuovo nucleo familiare.

In molti casi la separazione personale fra coniugi costituisce un traguardo e una nuova partenza.

Ed infatti, nell’ambito del lungo percorso che spesso porta al raggiungimento di un accordo di separazione, i coniugi ricostruiscono la loro vita anche attraverso l’inizio di una nuova storia d’amore che, devo essere sincera, rappresenta alcune volte lo strumento di lucidità per affrontare al meglio le decisioni post separazione.

Ed ecco che, in molti casi, l’avvocato si trova a raccogliere le emozioni, i sentimenti ed i timori dei clienti nel dover affrontare l’integrazione fra la nuova unione e i bambini nati dal precedente matrimonio.

Non è sicuramente facile! Comprensione ed ascolto  costituiscono i fondamentali strumenti per gli operatori del settore da utilizzare al fine di dirimere al meglio i dubbi dei clienti.

Ma cosa succede quando dopo la separazione uno dei coniugi non solo inizia una nuova storia sentimentale ma decide di avere il diritto ad una nuova famiglia, consacrando il tutto con la nascita di un figlio?

Nascono i dubbi, non solo psicologici nell’individuare lo strumento più idoneo per integrare la prole, ma vi è il principale obiettivo di equiparare le forze economiche fra i figli nati dal precedente matrimonio e i figli nati dalla nuova unione.

Il legislatore fornisce agli operatori del settore gli strumenti normativi per effettuare idonea modifica ai provvedimenti economici adottati nell’ambito della separazione personale sia consensuale che giudiziale.

Ed infatti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 156 c.c., 709 ultimo comma c.p.c. e 710 c.p.c., nel caso in cui sussistono dei fatti nuovi che incidono sull’assetto patrimoniale di uno solo dei coniugi o di entrambi, i provvedimenti economici stabiliti devono essere modificati.

Rilevante per l’argomento che si discute è sicuramente una recente sentenza del Supremo Collegio di Legittimità, Corte di Cassazione Civile, Sez. I, n. 6289 del 19 marzo 2014, la quale si interroga se la nascita di un figlio anche senza il vincolo matrimoniale possa identificare la costituzione di un nucleo familiare e, pertanto, costituire causa giustificativa di revisione dei provvedimenti economici suggellando l’ipotesi di sopraggiunti giustificati motivi richiesti dalla giurisprudenza per accedere alla modifica.

Al di là del caso pratico sottoposto all’attenzione del Collegio per il quale si rimanda direttamente alla sentenza, ritengo che il nucleo fondamentale della pronuncia sia proprio il voler sottolineare come la nascita di un figlio può e deve essere causa giustificativa della modifica dell’entità dell’assegno di mantenimento poiché è identificativo della creazione di un nuovo nucleo familiare anche in assenza di matrimonio.

Rilevante il richiamo alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea dove all’art. 9 sancisce il <>.

Quindi, finalmente direi, vi è una consapevolezza ed un distacco dall’influenza cattolica del concetto di famiglia: un figlio e due genitori sono gli elementi sufficienti per identificare un nucleo familiare.

Pertanto, con la nascita di un figlio da una nuova unione-famiglia, è giustificato l’intervento dell’ex coniuge a chiedere la revisione del mantenimento al fine di equilibrare le risorse economiche portando l’evento descritto alla costituzione di << sopravvenuti oneri familiari>>.

Occorre precisare però come la Corte ha collegato l’evento della nascita del nuovo figlio, alla verifica da parte del giudice chiamato a dirimere la questione che, l’evento << determini un effettivo depauperamento delle sue sostanze in vista di una rinnovata valutazione comparativa della situazione delle parti>>.

Quindi, si ad una revisione dei provvedimenti economici per riconoscere il valore della nuova famiglia ma attenzione all’incidenza effettiva del nuovo nucleo sull’assetto patrimoniale: strumenti efficaci direi per raggiungere una significativa uguaglianza e, pertanto, un giusto equilibrio fra “piccoli protagonisti” che non dimentichiamolo appartengono ad un unico mondo l’amore infinito di un genitore.

Avv. Rossana Angiulo

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