DIVORZIO BREVE E… PROCESSO…?

È approvato finalmente il divorzio breve! Questo il contenuto di molte telefonate ricevute da alcuni miei clienti dopo aver letto gli innumerevoli articoli sulle varie fonti di comunicazione. Attenzione però… non è tutto così semplice!

Ed infatti, la Legge 6 maggio 2015, n.55 interviene sulla disciplina della separazione e del divorzio e riduce i tempi per la domanda di divorzio: nelle separazioni giudiziali da tre anni a dodici mesi, con termine che decorre dalla comparsa dei coniugi di fronte al Presidente del Tribunale di separazione personale; nelle separazioni consensuali si riduce a sei mesi con il termine che decorre analogamente dalla comparsa dei coniugi di fronte al Presidente del Tribunale di separazione personale.

Orbene, ridurre i termini per la domanda di divorzio è stato sicuramente un passo avanti per il Legislatore, il quale ha adeguato la normativa italiana – ancora fortemente succube dell’ingerenza ecclesiastica- a quella degli altri paesi europei; tuttavia, la riduzione dei termini della domanda non corrisponde ad una riduzione dei termini della giustizia!

La frase “ divorzio breve” ha scatenato nei “non addetti ai lavori” un entusiasmo decisamente incosciente di quello che è il mondo di Lady Giustizia.

Ed infatti, solo un anno o sei mesi per richiedere il divorzio ma cosa succede quando “il divorzio breve” e giudiziale, in mancanza di accordo fra le parti, entra nei nostri splendidi Tribunali?

Il fascicolo deve essere assegnato al giudice, si instaura un processo che, purtroppo, ha una triste verità: non dura un anno o sei mesi! Ma molto di più.

Le udienze si svolgono in aule piccole, i rinvii vanno ad anno ( se si è fortunati), ed un giudizio di “divorzio breve” avrà comunque la sua durata di tre anni circa!

Allora è indubbiamente ammirevole l’intervento legislativo sulla riduzione dei termini per la domanda di divorzio, ma sicuramente più efficace sarebbe stato adeguare il tutto ad una riforma della giustizia diretta ad una celerità del processo, delle risorse giudiziali e della sentenza.

Fondamentale ancora una volta il ruolo dell’avvocato di diritto di famiglia che, non solo deve sorreggere il cliente in un momento particolare della sua vita ma deve anche cercare di contenere l’entusiasmo di questi per un divorzio che tanto breve… purtroppo non potrà essere!

Ma cogliamo l’aspetto positivo e ad maiora Lady Giustizia!

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