Storie di ordinaria in-giustizia

A chi non è capitato di avere dei disservizi o dei disguidi con la linea telefonica?

Gli operatori, oramai, hanno pubblicità in ogni dove, offerte appetibili e promettenti.

Ma cosa accade quando l’operatore non fornisce correttamente il suo servizio?

Non bisogna essere avvocati per trovarsi in questi “impicci”, perché è un’occasione che si presenta davvero a tutti.

E via…telefonate al centro servizi, operatori che impacciati rispondono in maniera sommaria e difforme.

Altri, più preparati,  “aprono una pratica”….e tu? Tu sei lì, pagante ed infuriato perchè non solo non hai un servizio  per il quale continui a pagare, ma  RESTI IN ATTESA con una musichetta assordante e perdi il tuo tempo nella speranza della risposta che non c’è.

Cosa fare, allora?

Passaggio obbligatorio il Co.re.Com territorialmente competente.

Riponi, ancora una volta, le tue risorse nella predisposizione di una domanda con tanto di richiesta di indennizzo (debitamente calcolato secondo il regolamento e la carta dei servizi dell’operatore). Attendi i lunghi mesi che ti separano dal deposito dell’istanza all’udienza per arrivare lì carico di speranza.

Conciliazione vuol dire applicare la logica del win win, quindi credi che i tuoi diritti saranno perlomeno presi in considerazione.

Ingresso in stanza di conciliazione: conciliatore e avvocato della società di comunicazione che siedono allegramente per ore nella stessa stanza scambiandosi “chiacchiere” di cortesia tra una pratica e l’altra.

Ma l’incontro non dovrebbe essere retto dalla imparzialità del conciliatore? 

Si guarda il privato, PORTATORE DI DIRITTI, come se fosse un alieno alla ricerca di un’elemosina chiamata indennizzo. Viene formulata un’offerta fissa (come se i disservizi fossero tutti gli stessi, indipendentemente dal caso concreto) ed il cittadino (nel caso in cui non accettasse l’offerta) viene liquidato in maniera sommaria.

NO. QUESTA NON E’ GARANZIA. NON E’ GIUSTIZIA. SOPRATUTTO…NON E’ CONCILIAZIONE.

E’ solo un passaggio obbligatorio che rallenta la tutela dei privati imponendo delle posizioni dominanti!

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