LA RESPONSABILITA’ DELLA SCUOLA

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Durante i diversi corsi negli istituti scolastici che organizzo assieme ai miei colleghi della L.i.f.e.s. , associazione socio culturale “Lavoro, Innovazione, Formazione e Servizi”, il dubbio che affligge tutti gli insegnanti è quello riguardante la loro responsabilità civile nei confronti degli alunni dell’istituto scolastico.
La scuola è assai cambiata nel corso degli anni, e gli insegnanti sono passati dall’essere soggetti a cui va dimostrato un rispetto assoluto, ad essere capi d’accusa, o “pugili tumefatti” da genitori agguerritissimi. Ebbene, nel caos generale che ha visto costellare l’ambiente scuola con nuove e più stringenti normative sul piano delle responsabilità, l’insegnante, occupato dell’istruzione degli alunni, vede con timore queste leggi e delle stesse si sente quasi vittima. Con questo breve articolo si vuole fare un piccolo passo avanti, specificando quando, secondo la più recente giurisprudenza di legittimità, la scuola è da ritenersi responsabile, per danni occorsi all’alunno.
Ebbene , la Cassazione civile , sez. III, sentenza 04.10.2013 n° 22752  ha affrontato il tema di risarcimento del danno all’alunno vittima di un incidente nel piazzale antistante la scuola.

Nel caso de quo, l’alunno era caduto da un muretto di delimitazione al di sotto del quale si trovava l’ingresso del locale caldaia seminterrato. L’alunno riportava la frattura della tibia.

In casi del genere si prende in considerazione il  c.d. danno da autolesioni, ovvero cagionato dall’alunno a sé medesimo. La Corte di Cassazione ha anche stabilito che dal momento in cui la scuola accoglie la domanda di iscrizione dell’alunno, viene a determinarsi  un vincolo negoziale tra allievo e scuola. Sorge, dunque, in capo alla scuola l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e sull’incolumità dell’allievo per tutto il tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica, in tutte le sue espressioni (c.d. contratto di protezione).

Cosa significa esattamente?

La Scuola, in quanto soggetto su cui grava una responsabilità di vigilanza, è tenuta a predisporre tutti gli accorgimenti necessari al fine di evitare che l’allievo procuri danno a se stesso e agli altri, sia all’interno dell’edificio che nelle pertinenze scolastiche,( intese come zone sempre sotto custodia della scuola). Tra le pertinenze, va senza dubbio ricompreso il cortile antistante l’edificio scolastico, del quale la scuola abbia la disponibilità. Se all’interno dello stesso viene consentito e regolamentato l’accesso e lo stazionamento degli alunni  prima di entrare nella scuola, anche in questo caso la vigilanza e la relativa responsabilità verterà in capo alla scuola.

Come fare a determinare quando la colpa è della scuola?

Se all’attore (ad es. alunno danneggiato) spetta di provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto,  l’istituto ha l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa a sé non imputabile.

In particolare, l’istituto deve dare la prova di “avere adottato, in relazione alle condizioni della cosa e alla sua funzione, tutte le misure idonee ad evitare il danno, e che il danno si è ciononostante verificato per un evento non prevedibile né superabile con la diligenza normalmente adeguata in relazione alle circostanze concrete del caso”.

Conclusione

Ancora una volta viene confermato che il rapporto contrattuale tra allievo e scuola, non si riduce solo al tempo di stazionamento dell’allievo in aula, ma si estende a tutto il tempo in cui l’alunno fruisce della prestazione scolastica “in tutte le sue espressioni”.  La scuola deve pertanto adottare tutti gli accorgimenti necessari per superare ogni presunzione di colpa sin dal momento in cui con l’apertura dei cancelli risulta consentito l’ingresso e la permanenza degli alunni nel piazzale antistante la scuola.

2 commenti

  1. mi piace l’idea dell’informazione sui casi concreti e la divulgazione sintetica dell’argomento o degli argomenti, cosa non sempre facile. Diventerebbe ancora più interessante con l’inserimento di proprie argomentazioni e , sopratutto, della propria esperienza umana e lavorativa. Un pò come è stato il tuo primo articolo del blog. :))))

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    1. Avendo effettuato la pratica forense presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Bari, mi sono sempre trovata ad affrontare le problematiche dell’istituto scolastico. L’interpretazione della Cassazione, quando impone all’istituto di adottare tutte le misure necessarie per superare le presunzioni di colpa, entra in una rete di probabilità di rischio che aumentano in maniera esponenziale. Difficile, ma non impossibile, da parte della scuola, mettere in atto tutte le misure, di natura formale e sostanziale, mirate ad evitare i rischi……salvo caso fortuito!!

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